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Gessi DiVini, il successo della quarta edizione

La IV edizione di Gessi diVini  è stata l’occasione per presentare e far degustare ai numerosi partecipanti le prime micro-vinificazioni effettuate sui due vitigni riscoperti: il Nero Antico di Pretalucente e la Vedovella Nera di Pretalucente.

Il Convegno di quest’anno, intitolato: “Vigneti e Vini di Pretalucente: da progetto di ricerca a realtà da valorizzare sul territorio” ha sottolineato lo sviluppo del progetto che è passato da un’ipotesi di ricerca a risultati concreti attraverso la produzione del prodotto finale, che punta al suo riconoscimento e valorizzazione ai fini di uno sviluppo enoturistico delle zone interne e in particolare delle Terre Carricine (l’unione di sette comuni sotto un unico brand).

Come afferma il sindaco di Gessopalena Mario Zulli: “Da soli non andiamo da nessuna parte, insieme possiamo compiere un bel percorso. In un’area come la nostra dobbiamo resistere mettendo in campo tutte le azioni necessarie alla valorizzazione del nostro immenso patrimonio.”

I risultati sono stati ottenuti anche grazie al progetto di ricerca avviato dall’amministrazione comunale con la Regione Abruzzo e con il coinvolgimento delle Università di Teramo e Perugia. Il percorso di studi ha confermato che il Nero di Pretalucente è un vitigno autoctono e che le prime tracce sul territorio risalgono al 1700 quando la maggior parte della popolazione era dedita all’attività agricola. La Vedovella invece, in base agli studi effettuati, è molto simile ad un Sangiovese e non possiede particolari tratti di autenticità.

“A giorni avremo la certificazione di iscrizione nel registro nazionale delle varietà vitivinicole – spiega il vicesindaco e assessore all’agricoltura Giuseppe Tiberini -. Il percorso intrapreso per la riscoperta dei vini antichi è un modo per far rivivere la nostra storia e per fa conoscere il territorio”.

“Nell’attesa del riconoscimento nazionale – afferma il vicesindaco – abbiamo creato un registro DeCo, denominazione comunale di origine, per promuovere e proteggere i prodotti locali, nel quale sono contenuti anche i vitigni antichi”.

La presentazione ufficiale del vino è avvenuta attraverso una degustazione guidata di tre varietà, accompagnati dai migliori prodotti locali. Il Nero antico di Pretalucente bollicina che è stato abbinato al formaggio vaccino, il Nero antico di Pretalucente rosso fermo accompagnato dal salame contadino e un calice di Vedovella con pane e ventricina spalmabile. Tre vini sui quali i promotori del progetto di riscoperta dei vitigni antichi hanno puntato molto. Ad illustrare le varietà, la sommelier Annamaria Acunzo: “Il Nero antico bollicina ha un colore rosa antico e un gusto apparentemente delicato ma che scopre, all’assaggio, un carattere vivace, deciso e persistente. La forte sapidità accelera la salivazione e invita le papille gustative ad assaggiarne un altro sorso e un altro ancora”.

“Il Nero antico rosso fermo – spiega – è morbido vellutato e poco tannico. Ha un accattivante colore rosso rubino e profuma di fragoline di bosco, frutta matura e ciliegie sotto spirito”.

E infine la Vedovella che la sommelier commenta così: “Il suo color porpora ha molteplici sfumature. La prima sensazione che si ha, annusando il vino nel calice, è quello di stare in un campo di viole. In bocca è tannico, robusto e persistente con una buona freschezza che rimane a lungo nei ricordi di chi lo assaggia”.

Le tre tipologie di vini sono state vinificate nel 2021 dalla Cantina Orsogna e dalla Cantina Montecristo di Todi. “Dall’esperienza delle vinificazioni di Camillo Zulli, Direttore delle Cantina Orsogna, è emerso il parallelismo tra il vitigno originario di Gessopalena, quindi impiantato nel suo luogo d’origine a 600 metri s.l.m. ,e quello nel comune di Casacanditella, ovvero con un terroir diverso, che ha prodotto un vino con diverse peculiarità – racconta Lucia Giordano, assegnista di ricerca dell’Università di Perugia e referente tecnico della Comunità di Progetto -. I vini prodotti da questo vitigno hanno dimostrato di possedere caratteristiche molto apprezzate dai consumatori, che cercano vini poco alcolici, beverini, piacevoli, da aperitivo, e di conseguenza una buona attitudine alla vinificazione in bianco e alla spumantizzazione. Queste caratteristiche le ritroviamo nel Nero antico bollicina, un vitigno scarso in colore e in accumulo zuccherino, ma da una buona acidità: prodotto vincente al giorno d’oggi.”

Durante il convegno è intervenuto Tiziano Teti, Presidente del GAL Maiella Verde che nel corso dell’ultima programmazione 2014-20 ha promosso circa trenta Comunità di Progetto, tra le quali la Comunità di Prodotto Tipico “Vigne e Vini di Pretalucente”.

“Il GAL – afferma il Presidente- è stato costituito trent’anni fa in questo territorio ed operava su sedici comuni, oggi il territorio si è ampliato molto: lavoriamo su ottantaquattro comuni, ovvero su tutto l’entroterra della provincia di Chieti. L’idea di favorire la creazione delle Comunità di Progetto viene dall’esperienza delle azioni di promozione che il GAL ha svolto nel corso degli anni, queste hanno dimostrato l’importanza della partecipazione attiva di tutti gli attori locali che sviluppano un progetto di interesse comune, consapevoli che a maggior ragione in comuni delle aree interne è indispensabile unire le forze per raggiungere gli obiettivi.”

“In questo modo il GAL -spiega il Presidente- oltre a farsi carico delle spese che la Comunità intende effettuare, favorisce l’aggregazione degli operatori pubblici e privati che si mettono in rete sviluppando il senso di lavorare in comunità. Apprezzo in particolare la comunità di prodotto tipico “Vigne e Vini di Pretalucente” in quanto ha creato un partenariato che oltre alla partecipazione del comune, dei produttori e degli appassionati ha coinvolto una cantina vinicola che può garantire l’esperienza necessaria per la riuscita del progetto.”

Infine il Presidente ha informato i presenti sulla prossima pubblicazione dei bandi che finanzieranno investimenti diretti degli operatori pubblici e privati.

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